PROGETTO CIVICO PROGRESSISTA: IL LAVORO PROSEGUE!

In questi mesi drammatici insieme alle oltre forze che hanno aderito al progetto unitario, compatibilmente con le priorità di una contingenza così difficile per la nostra comunità, abbiamo continuato a lavorare per delineare il Progetto Civico Progressista.

Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare su un programma e su una proposta di governo per il futuro della Valle d’Aosta. Vogliamo costruire per la nostra regione una nuova normalità: passare dalla “cura” e dal “rilancio” della nostra regione al “cambiamento”, per uscire più forti e equi dalla crisi economica, sociale e sanitaria che la pandemia ha provocato.

Per continuare, qualificare e approfondire questo lavoro, il PROGETTO CIVICO PROGRESSISTA organizza nel mese di Giugno quattro incontri su argomenti di grande attualità in Valle d’Aosta, con lo scopo di mettere in “rete” le competenze e i saperi diffusi che ci sono e confrontarsi.

Incontri aperti a chi vuole dare un contributo, idee da proporre, priorità da suggerire per questo progetto.

Noi siamo pronti per partecipare alle prossime elezioni! Ci auspichiamo la data più ravvicinata per permettere ai valdostani di uscire, in sicurezza, da questo stato di emergenza e di sospensione democratica che non può più continuare.

Lo vogliamo fare coinvolgendo tutti coloro che, come noi, vogliono impegnarsi in prima persona, guardando al futuro con ottimismo e con la determinazione a costruire una Valle d’Aosta più giusta, equa, aperta e europea di quella che avevamo a febbraio e che ci ritroviamo oggi.

Per partecipare invia un’e-mail all’indirizzo:
progettocivicoprogressista@gmail.com

FACCIAMO IL PUNTO . RASSEGNA DI INCONTRI ONLINE DEL PD VALLE D’AOSTA – BIOLOGICO O NON BIOLOGICO IN VALLE D’AOSTA.

Quale Valle d’Aosta vogliamo per il futuro? Questa emergenza ci ha costretto a ripensare le nostre vite, mentre lavoriamo per uscire dall’emergenza dobbiamo pensare alla nuova normalità che vogliamo costruire. Proprio per questo servono momenti di confronto e riflessione. Abbiamo deciso di iniziare dalle basi: dall’agricoltura.

Il tema dell’agricoltura orientata al biologico riveste un obiettivo importante del Green New Deal come risposta ai cambiamenti climatici attuali, attraverso un nuovo modello economico rispettoso dell’ambiente e delle sue risorse. Durante questo incontro si esplora la situazione attuale in Valle d’Aosta, attraverso l’intervento di vari esponenti del settore agricolo ed economico in modo da identificare le varie scelte possibili e le ricadute sul tessuto economico attuale e futuro.

In particolare modo si esamineranno gli aspetti positivi ma anche quelli negativi che comportano certe scelte a livello aziendale e imprenditoriale nella gestione del proprio lavoro.

Ne parliamo con:

Stefano Bertello, ufficio agricoltura biologica assessorato agricoltura RAVA,

Andrea Maurice azienda viti-vinicola BIOLOGICA Maison Maurice-Cretaz,

Alessandro Neyroz ex insegnante e ricercatore IAR ora in pensione esperto in orticoltura e tecniche agronomiche,

François Peaquin azienda Micapan Fenis – la bottega produce pane e altri prodotti, consegnato anche a domicilio.

Appuntamento sabato 23 giugno h 18:00 in diretta sulle pagine Facebook e Youtube del PD Valle d’Aosta

COMUNICATO STAMPA Governo regionale e Consiglio si dimostrino all’altezza della VdA. Riapertura non vuol dire ripresa economica, anche dalla Regione servono lavoro e risultati concreti

Questi sono giorni cruciali per il futuro del paese, della nostra regione e di tutti noi. Giorni di riapertura, anche se sempre mantenendo alta la guardia perché il virus non è scomparso.

Siamo usciti dalla prima fase dell’emergenza grazie all’impegno di tutte le figure che lavorano nel mondo sanitario e grazie al sacrificio dei cittadini e delle imprese, al coraggio del governo centrale che ha preso la decisione difficile di “chiudere” il paese. La nostra regione sta vivendo momenti difficili nella situazione istituzionale peggiore: una giunta dimezzata e un consiglio regionale sciolto e con poteri limitati. In più, in queste prime fasi il governo regionale e il consiglio regionale non si sono dimostrati all’altezza, è spesso mancato il coraggio di prendere decisioni importanti o la capacità di scrivere leggi comprensibili (ricorderemo per sempre l’invito ai turisti a venire nella nostra regione o l’Assessora all’istruzione che dice il contrario della Ministra sulla chiusura delle scuole).

L’augurio è che in questa nuova fase, appena iniziata, si cambi direzione. Serve ricreare un clima di fiducia e garantire la pace sociale.

“I cittadini valdostani vogliono vedere soluzioni, non problemi o la peggio propaganda che abbiamo visto in questi mesi – afferma la segretaria regionale Sara Timpano – Basta agli annunci spot che creano solo illusioni e disinformazione, vogliamo vedere Governo Regionale e Consiglio lavorare per dare risultati concreti in questi mesi. Le priorità sono due: soldi in tasca e massima semplificazione”.

La bacchetta magica non esiste e dobbiamo essere tutti coscienti che riapertura non vuol dire in automatico ripresa economica, lo sa bene chi sta riaprendo le proprie attività. Adesso serve dare il massimo, le imprese, le famiglie, le persone vogliono costruire il futuro: serve rendere più rapidi e trasparenti alcuni passaggi dei procedimenti amministrativi e servono interventi di ampio respiro per una Valle d’Aosta più verde, più digitale, più inclusiva.

PER USCIRE DAL TUNNEL DEL MALGOVERNO E DELLA INSTABILITÀ IL PARTITO DEMOCRATICO E RETE CIVICA PROMUOVONO UN PROGETTO CIVICO, ECOLOGISTA E PROGRESSISTA

Molte valdostane e molti valdostani chiedono alla politica un cambio di passo: ritornare a lavorare insieme per il bene della comunità e aprirsi alla società. Proprio per questo, come Partito Democratico e Rete Civica, abbiamo deciso di promuovere una lista unitaria per le elezioni regionali del prossimo 19 Aprile 2020. Lo scopo è quello di offrire agli elettori e alle elettrici un progetto complessivo di  governo della nostra Regione, capace di unire le migliori energie e competenze della nostra comunità, per far uscire la Valle d’Aosta dal tunnel del malgoverno e dall’instabilità a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, fino al punto da rendere permeabili e indifese le nostre Istituzioni alle infiltrazioni criminali. Adesso, più che mai, ci vogliono unità, un programma concreto, uomini e donne motivati e una cultura politica nuova per affrontare concretamente la crisi economica e l’emergenza ambientale che pesano sulle famiglie valdostane e ne mettono in forse il futuro.

Tante cose non vanno:

– la mancanza di prospettive e di lavoro per i giovani valdostani;

– l’impossibilità, per troppe persone, di costruirsi la famiglia che vorrebbero;

– il ritorno delle intolleranze e dei fascismi;

– la corruzione e le infiltrazioni della criminalità organizzata;

– la demagogia di chi riduce tutto a slogan ideologici.  

 

Per rigenerare la nostra Valle d’Aosta servono:

– delle nuove politiche di sviluppo efficaci;

– una lotta senza quartiere alla povertà e all’esclusione sociale;

– una nuova politica ambientale che risolva definitivamente e radicalmente la giungla delle discariche e lo scempio del nostro patrimonio ambientale, che ci permetta di affrontare l’emergenza climatica globale con azioni locali concrete;

– delle nuove regole istituzionali, moderne, leggere, sostenibili e capaci di dare un governo stabile alla nostra Regione, fondato, realmente, sul potere di scelta degli elettori.

Nei prossimi giorni, dialogheremo con tutti coloro che vogliono collaborare per avere, finalmente, l’opportunità di far rinascere la nostra Regione. Mettiamo al bando divisioni e personalismi. Questo è il nostro appello a tutte e a tutti – singoli cittadini, movimenti, partiti e associazioni – che condividono queste esigenze, per dare vita a un progetto efficace che possa unire le esperienze e le qualità dell’area progressista, ambientalista, europeista, civica e di sinistra della nostra Regione.

E’ ora di costruire insieme un progetto condiviso e aperto, per affrontare, davvero, la prima emergenza della nostra Regione: il futuro.

Partito Democratico

Rete Civica

scarica il volantino

Comunicato Stampa. Bilancio regionale e Discariche: la preoccupazione del Partito Democratico della Valle d’Aosta

La prossima settimana si riunirà il Consiglio Regionale per l’approvazione, con grande ritardo, del bilancio regionale e del DEFR. “Ci auguriamo di avere a breve un bilancio approvato entro questa settimana, l’esercizio provvisorio sta danneggiando l’economia valdostana tenendo immobile l’amministrazione regionale e crea problemi agli altri enti e ai cittadini – afferma la segretaria regionale Sara Timpano – vorremmo vedere approvato un bilancio attento alle richieste delle parti sociali, con più risorse per l’istruzione, per la lotta ai cambiamenti climatici, per lo sviluppo e la crescita delle nostre imprese: vorremmo vedere investimenti sui trasporti, detrazioni alle famiglie con medio-basso reddito”.

Vorremmo avere anche più trasparenza. Desta, infatti, preoccupazione l’intenzione di qualcuno di tornare indietro sulla volontà che sembrava unanime di fermare il fenomeno delle discariche private per inerti: scopriamo con sgomento che si vorrebbe derogare per le discariche già autorizzate. Sarebbe un pessimo modo di rispondere alle preoccupazioni per la salute e alla richiesta di trasparenza di migliaia di cittadini valdostani.

COMUNICATO STAMPA: Consiglio regionale: dopo oggi, i valdostani possono provare solo vergogna per questo Consiglio, serve una rigenerazione politica

Oggi si è reso palese che la maggioranza non ha i voti per approvare il bilancio regionale e il resto del consiglio se ne lava le mani, facendo solo campagna elettorale sulla pelle dei valdostani. Alcuni consiglieri parlano di un problema “politico”, ma che cosa avrebbe impedito di fare una discussione franca e serena sul bilancio, approvando emendamenti e modifiche direttamente in aula per consentire a tutti di patire con la dovuta serenità il 2020, non è dato saperlo ai valdostani.

L’esercizio provvisorio, che comunque va approvato con legge dal Consiglio, non è una passeggiata come qualcuno vuole far credere. Danneggia e farà perdere tempo all’economia valdostana e agli enti locali. Quali sono le garanzie che verrà costruito il prossimo anno un bilancio attento alle richieste delle parti sociali? Nella nostra regione non è stato neanche discusso il DEFR. Perché non si propongono più risorse per l’istruzione, per la lotta ai cambiamenti climatici, per lo sviluppo e la crescita delle nostre imprese? Perché non si propone che i contributi della regione passino solo per bandi e avvisi pubblici e non più come richieste di contributo all’assessore di turno?

“Questa non è politica, i valdostani chiedono responsabilità e legalità. Alla Valle d’Aosta serve una rigenerazione politica, serve un cambiamento culturale forte, serve trasparenza, serve mettere da parte vecchie logiche da politiche clientelari e i pacchetti di voto.” Conclude la segretaria regionale Sara Timpano.

Comunicato stampa – Processo Geenna e inchiesta Egomnia: se la politica regionale non cambia passo, si ritorni al voto

Le informazioni che stanno uscendo dalle carte del processo Geenna – che vedrebbero coinvolti molti esponenti del Consiglio e del Governo regionale in ipotesi di corruzione elettorale – destano sempre più preoccupazione, evidenziano una Valle d’Aosta con poche difese rispetto alle infiltrazioni mafiose, presenti da tempo, ma sempre più pervasive.
 
“Noi siamo e saremo sempre garantisti, ma queste notizie gettano ombra e discredito sulla nostra Regione, serve chiarezza e trasparenza. – afferma la segretaria regionale, Sara Timpano – Il Consiglio regionale e la Giunta facciano chiarezza e dimostrino una cambio di passo, di voler cambiare cultura e metodo di fare politica, solo per iniziare, potrebbero approvare la Commissione permanente antimafia e restituire la visibilità degli atti della Regione ai cittadini. Come fanno i valdostani ad aver fiducia nelle istituzioni se sentono notizie di scambio elettorale politico mafioso, mentre non possono neanche vedere sul sito della Regione la Delibera che autorizza una discarica privata dietro casa propria?”
 
Senza questo cambio di passo, i consiglieri regionali si prendano le loro responsabilità, votino il bilancio regionale e dopo si torni al voto.
 
Infine, la comunità del Partito Democratico della Valle d’Aosta desidera esprimere la massima solidarietà al consigliere Alberto Bertin per le minacce subite per il suo impegno in favore della legalità.

COMUNICATO STAMPA – 5 GIUGNO 2019

CRISI IN REGIONE? SI TORNI A VOTARE

 
Una delle poche certezze della nostra Regione – insieme alle liste di attesa per gli esami medici sempre più lunghe e ai giovani che faticano a trovare un lavoro – è la mancanza di una maggioranza stabile e coesa in Consiglio Regionale. Ormai è sempre più evidente la debolezza delle Istituzioni e lo stallo amministrativo conseguente, mentre l’opposizione sembra incapace di andare oltre la polemica e le sterile schermaglie. L’unica via per risolvere questa crisi è mandare a casa questo Consiglio Regionale e tornare al voto.
“Vero che la nostra Regione ha problemi di governabilità, siamo convinti anche noi che servano anche delle riforme istituzionali per risolvere questa situazione – sottolinea la Segreteria regionale Sara Timpano – ma in Valle d’Aosta ci sono anche problemi di credibilità della classe politica valdostana”. Riformare la Legge elettorale, non può essere la scusa per non ridare la parola ai cittadini. Paradossale è veder proporre modifiche a una legge, appena scritta e votata quasi all’unanimità, per dare più valore al voto dei valdostani, mentre si dimostra nei fatti di far di tutto per non tornarci al voto.
Aggiungiamo il fatto che rimettere mano alla legge elettorale, dopo neanche tre mesi dall’ultima modifica, potrebbe essere l’occasione per qualcuno di tentare di eliminare alcune delle novità introdotte con le ultime revisioni, come quelle per evitare il controllo del voto e in particolare il limite dei tre mandati.
Molti consiglieri si dicono pronti a dare le dimissioni: bastano 18 firme nel giro di tre giorni. Se veramente vogliono dare la parola ai valdostani, si dimettano, a iniziare dai consiglieri della Lega che chiedono da tempo di tornare alle urne.

COMUNICATO STAMPA

Più che governo del cambiamento, sembra una grande ammucchiata.

Si è aperta in questi giorni, con la prima seduta del Consiglio regionale e con l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio e del nuovo Governo regionale, la XV legislatura. Tutto questo, a detta della nuova “maggioranza”, all’insegna del cambiamento e del bene supremo dei valdostani.

Viene però da chiedersi quale sia la portata reale di questo cambiamento. Perché non è sufficiente eleggere un Presidente di Regione donna per dichiarare il cambiamento quando i cittadini vedono davanti ai loro occhi ex Assessori regionali tornare a fare gli Assessori, quando si assiste a cambi di casacca per occupare una poltrona, quando le deleghe vengono spartite in modo dubbio senza avere bene in mente come funziona la macchina amministrativa (per quale motivo ad esempio la formazione professionale è stata messa sotto l’assessorato alla Sanità?). Un programma non chiaro, la cultura non pervenuta, l’istruzione appena citata. Cosa si farà contro l’abbandono scolastico? Cosa ne sarà dell’ospedale? Quali politiche verranno messe in campo per i giovani che non trovano lavoro? Su questi interrogativi, e su tanto altro, in questi due giorni di Consiglio regionale questa maggioranza risicata, e fondata non su comunanza di idee ma su voglia di occupare posti di potere, non ha fornito risposte. Né sono chiare le modalità e le tempistiche con cui il lungo elenco di buoni propositi verrà messo in atto.

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta non rimarrà però fermo a guardare la nave che affonda: saremo tra i cittadini valdostani che continueranno come noi a porsi queste domande e a cercare insieme a loro soluzioni concrete per uscire definitivamente dalla crisi.

A questa “maggioranza” l’onere di governare la Valle d’Aosta, ma se il buongiorno si vede dal mattino i presupposti di oggi non sono certamente buoni.

COMUNICATO STAMPA

Nuovo governo regionale.

Il cambiamento è solo a parole, alla conquista delle poltrone!

Apprendiamo che alcune delle forze politiche presenti in Consiglio Regionale “sembrano” aver trovato un accordo per la formazione del governo regionale. Bene per la Valle d’Aosta che si eviti uno stallo istituzionale, ma i presupposti iniziali ci lasciano molto dubbiosi: l’alleanza è composita ed è difficile pensare di vedere al lavoro forze che si sono sempre dette autonomiste e di sinistra, in particolare Mouv e Alpe, con la Lega. La Lega di Salvini che scheda le persone in base all’etnia e lascia i bambini in mezzo al mare. Aspettiamo di vedere le proposte programmatiche, ma al momento l’unico collante sembra la voglia di andare al governo per occupare le poltrone.

A chi crede in una Valle d’Aosta che tutela i diritti di tutti spetta ora il compito di costruire un’alternativa popolare e seria, noi lavoreremo in questo senso e siamo sicuri che tanti valdostani lavoreranno con noi.